sicurezza informatica

sicurezza informatica

Il codice novico "DNS-Charger"

E' vivamente consigliato agli utenti di Internet di analizzare il proprio computer per appurare se il proprio sistema sia stato infettato dal codice nocivo "DNS-Changer".
Attraverso l'infezione il sistema DNS del computer colpito viene manipolato in modo che il browser utilizzato dell'utente, al momento di richiamare delle pagine web più popolari, sia rindirizzato verso pagine fraudolente.

OSCommerce sotto attacco

Da alcuni giorni sono state osservate un aumento delle infezioni di pagine web di commercio online che utilizzano il software osCommerce. Per le infezioni vengono sfruttate diverse lacune di sicurezza. Si tratterebbero di lacune di sicurezza presenti perlomeno nella versione 2.3.1 e precedenti. La versione attuale di osCommerce è la 3.0.1. L'infezione consiste nella modifica della pagina web, che in seguito alla visita di un navigatore rilascia un codice nocivo per infettare la macchina dell'utente.

Gli utenti Facebook sotto attacco

Facebook è di nuovo sotto attacco da parte della comunità dei cyber criminali.maleware on facebook

Il primo malware di cui ci occupiamo è Lolbot.Q (*) che sta rubando migliaia di identità ad ignari utenti di Facebook. Il meccanismo con cui si replica è molto semplice: infatti si trasmette attraverso la chat e i messaggi privati dove, appunto, saremo invitati a cliccare su dei link sconosciuti. Saranno proprio questi link che avvieranno il download del warm che invierà all’utente una richiesta di reinserimento di tutti i dati sensibili del profilo. Con questa operazioni i nostri dati come il nome account, la password e altre informazioni andranno all’hacker che ha preso di mira il nostro profilo.

Badoo hackerato

badoo.comIl noto sito di incontri Badoo ha incontrato gli hacker sta notte

Il messaggio è:

TurkGuvenligi Sunar.. А вот и турецкая безопастность.. Иди к папочке. Для независимой Чечни. Аллах акбар.

la traduzione più o meno letterale che Google propone è :

TurkGuvenligi Sunar .. E qui è la sicurezza dei turchi .. Vieni da papà. Per una Cecenia indipendente. Allah Akbar.

L'incidente è avvenuto la scorsa notte verso le due del mattino. Il sito è rimasto inaccessibile per alcuni minuti prima di riapparire con un messaggio su uno sfondo nero frutto dell'attacco di defacement. Sembrerebbe trattarsi di un attacco DNS. Gli attacchi di defacement diretti sono molto comuni nei siti internet, ma i dirottamenti DNS (hijack DNS) in teoria dovrebbero esserlo meno. Ancora fino ad adesso i miei DNS di google mi rimandano a google.com stesso.

I posti più pericolosi del web

sicurezza informatica

Quel risultato di ricerca visualizzato da Google, che sembra essere in grado di risponde a tutte le nostre domande, potrebbe crearci un grave mal di testa tecnologioco.
La visione di quelle foto di Jessica Alba, potrebbero essere fatale al nostro PC.
Il divertimento che abbiamo provato guardando quel video esilarante scaricato poco prima, non può valere i danni che potrebbe causare al nostro sistema.
Questi sono solo degli esempi di come il mondo virtuale possa essere pericoloso, infatti sebbene continuamente proviamo a proteggere noi stessi e i nostri sistemi dalle minacce web, veniamo lo stesso attaccati da infezioni malware, riceviamo messaggi di phishing o subiamo continue violazione della nostra privacy online.
Con questo articolo, che è preso liberamente dalle pubblicazioni del dipartimento di Homeland Security USA, cercheremo di evidenziare i pericoli in cui possiamo incappare sul web, perchè questi sono pericolosi e cosa possiamo fare per rimanere fuori pericolo il più possibile. 

DNS che aumentano la sicurezza e la privacy della navigazione

In questo articolo descriveremo come sia possibile, attraverso delle semplici operazioni veramente alla portata di tutti, rendere la nostra navigazione più sicura e allo stesso tempo garantire la salvaguardia della nostra privacy. Tutto ciò potrà essere fatto semplicemente usando un servizio alla base del funzionamento di Internet: cioè il DNS.

Creare file PAC

Questo piccolo post è stato scritto per aiutare chi è stufo, così come lo era il sottoscritto, di continuare a cambiare l'indirizzo del proxy-server(*) nel proprio browser quando si sposta tra casa e ufficio; questo obiettivo è raggiunto utilizzando un file che in gergo è denominato "PAC", acronimo di "Proxy Auto-Config".

In realtà questi file possono fare molto di più, visto che sono alla base del funzionamento del protocollo WPAD (Web Proxy-Auto Discovery Protocol), per cui i Sysadmin che leggono possono pensare di utilizzarli per la configurazione automatica dei proxy-server nei browser utilizzati sulla rete da loro amministrata; oppure essere di aiuto per far puntare un gruppo di utenti ad un nuovo proxy appena installato senza per questo dover riconfigurare tutti i PC; utilizzarli per suddividere gli utenti in gruppi bilanciando così il carico tra più proxy-server; o ancora utilizzarli per bloccare parte del traffico a seconda dell'ora o di altre condizioni da voi scelte e molto altro... Non male, vero?

Leggendo questo intervento sarete in grado di costruirvi autonomamente il vostro file di configurazione PAC. Le sole nozioni richieste per raggiungere questo scopo sono giusto degli accenni di programmazione e una conoscenza di base del funzionamento della rete Internet.

Estensioni malevole di Firefox

malicus plugin

Secondo le ultime analisi di Symantec, gli autori di malware stanno utilizzano un meccanismo di Firefox, sconosciuto ai più, il quale permette di caricare le estensioni del browser in modo invisibile all'utente. Symantec ha anche osservato un incremento di nuovi malware in grado di installare delle BHO (Browser Helper Object) per Explorer, estensioni per Firefox e script per Opera, malevoli e con lo scopo finale di reperire più informazioni possibili dal computer vittima, facendo così pensare ad un cambio di strategia da parte dei "bad guys" teso ad ottenere le nostre informazioni sensibili, come ad esempio l'accesso al nostro conto corrente online, che logicamente è utilizzato via browser.

La botnet Kneber

virusE’ da circa 18 mesi che hacker europei e cinesi attaccano indisturbati decine e decine di migliaia di computer, coordinati in un grande attacco botnet comune, battezzato “Kneber” e basato sullo spyware “ZeuS”. Il centro di coordinamento sembra avere sede in Germania. L’attacco è stato scoperto solo a fine gennaio 2010 da Alex Cox, esperto americano di sicurezza informatica, in organico alla NetWitness, società che ha fra i sui clienti anche il Governo americano e l’FBI. A partire dalla fine del 2008, periodo in cui si ritiene l’attacco abbia avuto inizio, sono stati violati 75.000 computer attivi in 2.500 organizzazioni comprese tra aziende private e agenzie governative di 196 paesi del mondo. Una guerra mondiale informatica, in altre parole.

Le peggiori minacce online del 2009

Come è consuetudine, al termine di un anno si costruiscono dei rapporti che lo riassumano, anche "CA" lo ha fatto stilando una speciale classifica (rapporto originale di CA in italiano) sulle nuove minaccie digitali rilevate nel corso dello scorso anno. E' sicuramente interessante capire l'evoluzione di queste minacce per almeno un paio di buone ragioni: la prima è quella di essere informati e di conseguenza in grado di riconoscerle, assicurando così una maggiore protezione dei sistemi in nostro possesso; la seconda ragione è quella di stabilire il perimetro dove è più facile imbattersi in queste nuove minacce, in effetti il report evidenzia che le aree più pericolose stanno diventando sempre più quelle del web2.0 e dei social network.