privacy

I posti più pericolosi del web

sicurezza informatica

Quel risultato di ricerca visualizzato da Google, che sembra essere in grado di risponde a tutte le nostre domande, potrebbe crearci un grave mal di testa tecnologioco.
La visione di quelle foto di Jessica Alba, potrebbero essere fatale al nostro PC.
Il divertimento che abbiamo provato guardando quel video esilarante scaricato poco prima, non può valere i danni che potrebbe causare al nostro sistema.
Questi sono solo degli esempi di come il mondo virtuale possa essere pericoloso, infatti sebbene continuamente proviamo a proteggere noi stessi e i nostri sistemi dalle minacce web, veniamo lo stesso attaccati da infezioni malware, riceviamo messaggi di phishing o subiamo continue violazione della nostra privacy online.
Con questo articolo, che è preso liberamente dalle pubblicazioni del dipartimento di Homeland Security USA, cercheremo di evidenziare i pericoli in cui possiamo incappare sul web, perchè questi sono pericolosi e cosa possiamo fare per rimanere fuori pericolo il più possibile. 

DNS che aumentano la sicurezza e la privacy della navigazione

In questo articolo descriveremo come sia possibile, attraverso delle semplici operazioni veramente alla portata di tutti, rendere la nostra navigazione più sicura e allo stesso tempo garantire la salvaguardia della nostra privacy. Tutto ciò potrà essere fatto semplicemente usando un servizio alla base del funzionamento di Internet: cioè il DNS.

Estensioni malevole di Firefox

malicus plugin

Secondo le ultime analisi di Symantec, gli autori di malware stanno utilizzano un meccanismo di Firefox, sconosciuto ai più, il quale permette di caricare le estensioni del browser in modo invisibile all'utente. Symantec ha anche osservato un incremento di nuovi malware in grado di installare delle BHO (Browser Helper Object) per Explorer, estensioni per Firefox e script per Opera, malevoli e con lo scopo finale di reperire più informazioni possibili dal computer vittima, facendo così pensare ad un cambio di strategia da parte dei "bad guys" teso ad ottenere le nostre informazioni sensibili, come ad esempio l'accesso al nostro conto corrente online, che logicamente è utilizzato via browser.

La botnet Kneber

virusE’ da circa 18 mesi che hacker europei e cinesi attaccano indisturbati decine e decine di migliaia di computer, coordinati in un grande attacco botnet comune, battezzato “Kneber” e basato sullo spyware “ZeuS”. Il centro di coordinamento sembra avere sede in Germania. L’attacco è stato scoperto solo a fine gennaio 2010 da Alex Cox, esperto americano di sicurezza informatica, in organico alla NetWitness, società che ha fra i sui clienti anche il Governo americano e l’FBI. A partire dalla fine del 2008, periodo in cui si ritiene l’attacco abbia avuto inizio, sono stati violati 75.000 computer attivi in 2.500 organizzazioni comprese tra aziende private e agenzie governative di 196 paesi del mondo. Una guerra mondiale informatica, in altre parole.

Le peggiori minacce online del 2009

Come è consuetudine, al termine di un anno si costruiscono dei rapporti che lo riassumano, anche "CA" lo ha fatto stilando una speciale classifica (rapporto originale di CA in italiano) sulle nuove minaccie digitali rilevate nel corso dello scorso anno. E' sicuramente interessante capire l'evoluzione di queste minacce per almeno un paio di buone ragioni: la prima è quella di essere informati e di conseguenza in grado di riconoscerle, assicurando così una maggiore protezione dei sistemi in nostro possesso; la seconda ragione è quella di stabilire il perimetro dove è più facile imbattersi in queste nuove minacce, in effetti il report evidenzia che le aree più pericolose stanno diventando sempre più quelle del web2.0 e dei social network.

8 software gratuiti che velocizzano il PC

Vorreste possedere un altro desktop o laptop, magari più veloce e prestazionale del precedente, ma i soldi a disposizione non sono sufficienti?

Non vi preoccupate, potete ottenere lo stesso risultato con il vostro vecchio PC. Anche se può sembrarvi lento o sul punto di morire, anche se il suo disco rigido può essere pieno quasi da scoppiare, abbiamo ancora molte possibilità per ripulirlo, accelerarlo e dargli una nuova vita.
Ecco una buona notizia: è possibile fare tutto ciò senza spendere un centesimo, con questi 8 download gratuiti che ho selezionato per voi. Questi software vi faranno avere più spazio sul hard disk, vi permetteranno di dare una sistemata generale al vostro PC, vi aiuteranno a controllare l'hardware per cercare potenziali problemi e molto altro ancora.

Per cui mettevi comodi, armatevi di volontà, tanta passione e iniziamo a scoprire insieme questi tool:

Antivirus lento? nessun problema c'è Panda Cloud AV

Panda Cloud AntivirusUno dei problemi sempre più manifestati dall'utente medio è quello che io chiamo “sindrome da antivirus”, ovvero il decadimento delle prestazioni causato dai software AntiVirus.
La preoccupazione è più che legittima, l'AV infatti, per poter esercitare un'adeguata protezione, ha necessità di mediare l'accesso alle risorse.
Scopo di questo articolo è quello di fornire una breve introduzione alla soluzione offerta gratuitamente da Panda Cloud AntiVirus

Web e privacy

La rete Internet, sebbene faciliti lo scambio di informazioni, è causa di problemi inerenti alla difesa della privacy e della riservatezza delle informazioni.

Ogni qualvolta un utente accede ad un server HTTP richiedendo una determinata risorsa URL, un numero di informazioni riservate attraversa i nodi coinvolti durante la comunicazione. Tecniche di network sniffing (analisi del traffico) consentirebbero potenzialmente a tali nodi di collezionare le informazioni allo scopo di costituire un archivio per successivi utilizzi (analisi di mercato, individuazione e/o profilazione potenziali clienti, marketing diretto, ecc.).

In questo articolo, dopo aver delineato un breve cenno sulle tecnologie coinvolte, verranno introdotti i concetti legati all'utilizzo del web e alla derivante esigenza (o mancanza) di anonimia. 

Facebook e sicurezza

facebook e sicurezzaFaceBook è il social network più in voga del momento. I numeri che ruotano attorno ad esso hanno superato qualsiasi aspettativa: allo stato attuale il numero di account attivo supera abbondantemente i 300.000.000.

Queste cifre da capogiro attirano quotidianamente l'attenzione di tutto il mondo, in particolare quella degli utenti malevoli.

I cyber-criminali infatti individuano in FB una preziosa fonte di informazione e di altrettanto profitto: entrare in possesso di informazioni di un numero così considerevole di persone permette l'apertura di scenari commerciali impensabili.

I criteri di sicurezza adottati da FB sono di gran lunga superiore alla media dei social network presenti attualmente. In realtà il problema non è la sicurezza che FB mette a disposizione, piuttosto è la quantità che ogni utente ne utilizza mediamente.

Proteggere una rete Wireless domestica?

Spesso sento domandarmi se è necessario proteggere una rete WI-FI realizzata per usi domestici.
La risposta è sicuramente sì. Ora cercherò anche di spiegare il perchè.
Per prima cosa bisogna prendere in considerzione il principio giuridico di responsabilità, che nel nostro caso si può formulare come: "chi installa una attrezzatura informatica e la gestisce, è responsabile del suo corretto utilizzo". Facciamo un esempio chiarificatore: un privato cittadino compra un dispositivo wireless per permettere l'accesso a internet senza fili ai suoi familiari, ma lo installa dimenticando (o ignorando) l'importanza di impostare una password di accesso alla rete.